{"id":51330,"date":"2023-03-08T09:19:42","date_gmt":"2023-03-08T09:19:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.laguarimba.com\/?page_id=51330"},"modified":"2026-03-12T20:42:49","modified_gmt":"2026-03-12T20:42:49","slug":"scuole2023","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.laguarimba.com\/it\/scuole2023\/","title":{"rendered":"La Grotta dei Piccoli 2023 &#8211; Laboratori di Cinema nelle Scuole"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\">[vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cLa Grotta dei Piccoli \u2013 Laboratori di Cinema nelle Scuole\u201d<\/strong> \u00e8 un progetto educativo organizzato dall\u2019Associazione La Guarimba che si \u00e8 svolto tra <strong>gennaio e febbraio 2023<\/strong> nelle scuole calabresi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa \u00e8 stata finanziata dal bando <strong>\u201cCinema e Immagini per la Scuola \u2013 Progetti di rilevanza territoriale\u201d<\/strong>, promosso dai <strong>Ministeri<\/strong> <strong>dell\u2019Istruzione<\/strong> <strong>e della Cultura<\/strong> per favorire la capacit\u00e0 di lettura critica del linguaggio cinematografico e il potenziamento delle competenze nei linguaggi audiovisivi nelle scuole italiane.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro obiettivo, dichiarato nel bando, era <strong>\u201cl\u2019educazione, la riflessione e la formazione al linguaggio cinematografico tra gli studenti dai 10 ai 15 anni\u201d<\/strong>. Con la guida di un tutor e di un manuale realizzato ad hoc, gli studenti coinvolti hanno realizzato i propri corti di animazione, partendo dalla creazione della storia, fino alla proiezione dell\u2019ultimo giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che \u00e8 successo durante le cinque settimane di lavoro con gli studenti \u00e8 andato oltre ogni aspettativa e ha avuto un impatto profondo sulla nostra visione del contesto in cui lavoriamo, permettendoci di entrare in contatto con realt\u00e0 ricchissime di difficolt\u00e0 e di potenziale e di riscoprire il senso di ci\u00f2 che da sempre cerchiamo di fare: <strong>riportare il cinema alla gente e la gente al cinema<\/strong>.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<h3><strong>I DESTINATARI DEL PROGETTO<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proposta dei laboratori, inoltrata alla commissione del bando a maggio 2022, era stata costruita con l\u2019idea di viaggiare in <strong>tutte le cinque province della Calabria<\/strong>, creando una <strong>rete di istituti scolastici<\/strong> nel territorio. Abbiamo provato a coinvolgere soprattutto scuole di aree periferiche, dove le proposte culturali per i giovani sono assenti o molto scarse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la fase di ricerca delle scuole, ci siamo scontrati con il primo grande ostacolo di tutto il percorso: <strong>la diffidenza del personale scolastico<\/strong> e la <strong>difficolt\u00e0 nel creare un primo contatto<\/strong> con chi si occupa dei progetti extra-curriculari, a causa di problemi organizzativi interni. Durante due mesi interi, abbiamo telefonato, mandato e-mail, PEC e messaggi a 92 istituti, mandando le proposte progettuali e tutte le informazioni richieste, spiegando bene che la scuola non avrebbe dovuto sostenere nessun costo. Alla scadenza del bando, siamo riusciti a stipulare gli accordi con solo 7 di questi, riuscendo comunque a coinvolgere comuni di tutte le cinque province della nostra regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo chiesto ad ogni scuola di selezionare un gruppo di massimo 30 studenti per partecipare ai cinque giorni di laboratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019et\u00e0 pi\u00f9 rappresentata \u00e8 stata dagli 11 ai 13 anni, ma abbiamo anche coinvolto un liceo per capire se il progetto potesse essere adattato a studenti pi\u00f9 grandi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo collaborato con <strong>scuole molto diverse tra loro in termini di dimensioni e di contesto<\/strong> (dalla citt\u00e0 pi\u00f9 grande della Calabria, Reggio, a piccolissimi centri, sia interni che costieri), rendendo l\u2019analisi svolta pi\u00f9 interessante.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51340&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli istituti coinvolti sono stati: Istituto Comprensivo Mendicino (Mendicino, CS), Istituto Comprensivo Campora-Aiello (Campora S. Giovanni, Aiello Calabro, Cleto, Fiumefreddo, CS), Istituto Comprensivo Badolato (nelle sedi di Badolato e S. Caterina sullo Ionio, CZ), Convitto Nazionale di Stato \u201cT. Campanella\u201d (Reggio di Calabria, RC), Istituto Comprensivo Karol Wojtyla (Isola di Capo Rizzuto, KR), Liceo Scientifico G. Berto (Vibo Valentia, VV).<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<h3><strong>LA METODOLOGIA<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo affidato la creazione del percorso didattico ad una squadra di professionisti che collaborano con la nostra associazione da diversi anni e curano, all\u2019interno de La Guarimba International Film Festival, le attivit\u00e0 per bambini e ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Valeria Weerasinghe<\/strong>, illustratrice e animatrice italo-srilankese, ha condotto i laboratori, curando i contenuti didattici e la formazione dei partecipanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gabriele Tangerini<\/strong>, educatore con base a Roma, ha assunto il ruolo di responsabile scientifico del progetto, curandone gli aspetti educativi ed il monitoraggio.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51347&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51353&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][\/vc_row][vc_column][\/vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello didattico, abbiamo applicato un metodo ispirato ai <strong>princ\u00ecpi dell\u2019Educazione Montessoriana<\/strong>, all\u2019<strong>Apprendimento<\/strong> <strong>Cooperativo<\/strong> e al <strong>Learning<\/strong> <strong>By<\/strong> <strong>Doing<\/strong>. Attraverso i laboratori, abbiamo utilizzato i linguaggi del cinema di animazione e dell\u2019illustrazione in una duplice dimensione: come strumento di <strong>educazione<\/strong> e di <strong>riflessione<\/strong> e come possibilit\u00e0 di <strong>formazione<\/strong> e di <strong>produzione<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>contenuti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo scelto di condurre le lezioni tramite un <strong>approccio non formale<\/strong>, abbattendo le distanze tra docenti e studenti, facendoli lavorare insieme e non singolarmente, valorizzando l\u2019interazione, la solidariet\u00e0 e la divisione equa dei compiti alla base del loro percorso di crescita come studenti, artisti e membri di una comunit\u00e0. <strong>Abbiamo scelto di formare noi i gruppi di 4-5 studenti<\/strong> che avrebbero lavorato insieme, <strong>in modo casuale<\/strong>, in modo da abituarli a lavorare anche con persone che non conoscono e superare i conflitti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il responsabile scientifico del progetto Gabriele Tangerini ha strutturato un <strong>sistema di monitoraggio<\/strong> che ha incluso un\u2019osservazione del contesto di riferimento e un\u2019analisi sull\u2019impatto del progetto nei partecipanti direttamente coinvolti e nell\u2019intera comunit\u00e0 scolastica. Il monitoraggio \u00e8 stato svolto attraverso <strong>griglie di osservazione<\/strong>, <strong>questionari<\/strong>, <strong>interviste<\/strong> <strong>qualitative<\/strong> e <strong>focus group<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong>griglie di osservazione<\/strong> interne hanno monitorato il livello familiarit\u00e0 dei partecipanti con i temi trattati, il loro <strong>livello di coinvolgimento<\/strong> durante le varie attivit\u00e0, lo sviluppo di competenze e il tipo di interazione nei lavori di squadra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong>interviste<\/strong> sono state condotte all\u2019inizio dei laboratori al responsabile dei progetti della scuola, e ha avuto l\u2019obiettivo di comprendere il contesto di riferimento, la tipologia di studenti coinvolti, il livello di partecipazione dei ragazzi ad attivit\u00e0 culturali ed eventuali problemi e ostacoli che avremmo potuto incontrare. La nostra analisi si \u00e8 concentrata anche sulla <strong>presenza di opportunit\u00e0<\/strong> <strong>e spazi dedicati ai giovani per la loro crescita culturale:<\/strong> centri di aggregazione come cinema, parchi, biblioteche, associazioni, spazi culturali e teatri. Oltre a questo, l\u2019offerta di iniziative extra-curriculari da parte delle scuole, al di l\u00e0 della didattica tradizionale, e gli spazi dedicati alla creativit\u00e0 all\u2019interno degli istituti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre interviste sono state condotte con <strong>docenti ordinari degli istituti<\/strong>, sempre con la finalit\u00e0 di comprendere il contesto sociale e il sistema educativo in cui vivono i ragazzi calabresi. Questo passaggio ci \u00e8 servito per capire come meglio inserire il nostro percorso educativo e l\u2019impatto che ha avuto sugli studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del progetto, abbiamo distribuito ai ragazzi dei <strong>questionari<\/strong> da compilare anonimamente, per poterci indicare, senza essere influenzati, il loro livello di gradimento delle attivit\u00e0 e gli aspetti da migliorare. Infine, abbiamo svolto un <strong>focus group<\/strong> con i partecipanti, facendo sedere tutti i ragazzi in cerchio per discutere insieme dell\u2019esperienza, di come ci siamo sentiti durante le attivit\u00e0 e provare ad affrontare le criticit\u00e0 trovate durante il percorso.<\/p>\n[\/vc_column_text][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51363&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51369&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>monitoraggio<\/strong> del progetto proseguir\u00e0 con un\u2019intervista al docente responsabile del progetto alla fine dell\u2019anno scolastico, a distanza di 4 mesi dalla conclusione dei laboratori, per comprendere se un impatto a medio termine sia emerso negli studenti coinvolti.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<h3><strong>IL CONTESTO DI RIFERIMENTO<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito della preparazione del progetto, ci siamo assunti il compito di analizzare e provare a comprendere il <strong>contesto<\/strong> <strong>sociale<\/strong> e il <strong>sistema<\/strong> <strong>educativo<\/strong> in cui vivono i ragazzi calabresi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019analisi \u00e8 stata svolta partendo dalle <strong>interviste<\/strong> realizzate all\u2019inizio di ogni laboratorio al personale scolastico e dall\u2019<strong>osservazione<\/strong> <strong>delle<\/strong> <strong>dinamiche<\/strong> create all\u2019interno dei gruppi di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo riscontrato un <strong>buon livello di partecipazione delle scuole a progetti ministeriali<\/strong> (i cosiddetti \u201cprogetti PON\u201d) <strong>e alle<\/strong> <strong>iniziative organizzate da associazioni<\/strong>, come laboratori informatici, teatro e concorsi di scrittura. I rispondenti hanno dichiarato in media che i loro studenti hanno buone opportunit\u00e0 per sfogare la loro creativit\u00e0 e vivere esperienze di formazione diverse dalle ore di didattica tradizionale. Due istituti, in particolare, si sono mostrati molto sensibili in questo senso, con i docenti che sperimentano attivamente <strong>metodi di didattica non formale<\/strong> e utilizzano <strong>strumenti<\/strong> <strong>digitali <\/strong>per creare nuove opportunit\u00e0 per gli studenti, anche partecipando a bandi e proponendo progetti e attivit\u00e0 extra-scolastici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, la totalit\u00e0 dei docenti intervistati ha dichiarato di ritenere <strong>insufficiente la presenza e la qualit\u00e0<\/strong> <strong>degli spazi<\/strong> <strong>per la creativit\u00e0<\/strong>: in alcune scuole sono presenti \u2013 seppur non in numero adeguato \u2013 in altre totalmente assenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma i dati pi\u00f9 preoccupanti derivano dal <strong>contesto extra-scolastico<\/strong>: dalle interviste emerge <strong>l\u2019assenza<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>spazi e iniziative dedicate ai giovani<\/strong>, e la <strong>mancanza di opportunit\u00e0 per aprirsi al mondo e fare rete<\/strong>, specialmente nelle aree periferiche e nei centri pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti insegnanti intervistati hanno menzionato un <strong>centro culturale<\/strong> dedicato ai ragazzi come una necessit\u00e0 del territorio che manca, accessibile a tutti. \u201cIl problema di questi ragazzi, \u00e8 che quando vanno all\u2019esterno, lo stimolo \u00e8 solo familiare, ed \u00e8 a pagamento. Il problema \u00e8 che chi pu\u00f2, fa, e chi non pu\u00f2, non fa. Poi ecco le divisioni. [\u2026] Basterebbe una sala, un centro culturale, che non c\u2019\u00e8.\u201d (commento di una docente intervistata).<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51376&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51382&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dialogo con il personale docente ci ha aiutato anche a comprendere il <strong>contesto sociale<\/strong> in cui abbiamo lavorato. Alcuni studenti in pi\u00f9 scuole avevano <strong>genitori detenuti<\/strong>, altri venivano da <strong>famiglie agricole<\/strong> che li coinvolgono a lavorare molto presto, togliendo tempo alla scuola. Nei centri abitati pi\u00f9 piccoli i docenti ci hanno anche aiutato a comprendere come <strong>l\u2019isolamento geografico e la scarsa offerta di spazi e attivit\u00e0<\/strong> per ragazzi rendessero i nostri laboratori un\u2019attivit\u00e0 d\u2019eccezione, spiegando la sovraeccitazione e il caos di alcuni momenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un problema riscontrato in quasi tutte le scuole \u00e8 stata <strong>la difficolt\u00e0 per i ragazzi di lavorare in squadra e di collaborare<\/strong>. Abbiamo dovuto gestire i conflitti tra i partecipanti e far comprendere loro l\u2019importanza di ascoltarsi reciprocamente e lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da parte dei docenti, invece, abbiamo notato in alcuni casi una <strong>diffidenza iniziale nei nostri confronti<\/strong>. Abbiamo dovuto dimostrare le nostre competenze per vincere la sfiducia che ci ha reso il lavoro pi\u00f9 difficile, partendo dalla comunicazione con il personale per questioni semplici come fare delle fotocopie, aprire le aule o avere accesso alla connessione Wi-Fi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli ambienti dove abbiamo svolto i laboratori erano diversi da scuola a scuola: abbiamo lavorato sia in spazi accoglienti, luminosi, con banchi mobili e LIM funzionanti, che in aule pi\u00f9 piccole e non ideali per questo tipo di lavoro. Abbiamo comunque <strong>adattato le attivit\u00e0 agli spazi che avevamo a disposizione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un caso particolare, abbiamo incontrato una <strong>grave disorganizzazione da parte di una scuola<\/strong> che, nonostante sforzi di contatto e di coordinamento da parte nostra, non ci ha garantito le condizioni minime per lo svolgimento dei laboratori che avevamo accordato, facendoli saltare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il progetto abbiamo incontrato degli <strong>ostacoli logistici<\/strong> che hanno rappresentato un\u2019ulteriore sfida da superare. Ogni mattina siamo partiti da Amantea per raggiungere in auto le scuole in cui lavoravamo, e <strong>lo stato delle infrastrutture<\/strong> che collegano i centri abitati della regione ci ha reso molto difficile gli spostamenti. Abbiamo dovuto pianificare i nostri viaggi anche considerando le <strong>chiusure di tratti di strade<\/strong> per frane e per i lavori in corso, allungando notevolmente i tempi di spostamento.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>LE ATTIVIT\u00c0 LABORATORIALI<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">I laboratori si sono strutturati in <strong>cinque giornate<\/strong>, con <strong>due ore di attivit\u00e0 ogni giorno<\/strong>, e sono stati costruiti in modo da adattare un processo complesso come la creazione di un film di animazione ad un gruppo di adolescenti, semplificando i passaggi senza snaturarne l\u2019essenza. Il nostro obiettivo \u00e8 stato quello di <strong>educare i partecipanti al linguaggio dell\u2019animazione, in particolare della tecnica dello stop-motion<\/strong>, che consiste nello scattare una serie di fotografie che, riprodotte di seguito, creano l\u2019illusione del movimento. Abbiamo affrontato questa tecnica in modo da istruire ed intrattenere al tempo stesso, rendendolo stimolante e interessante.<\/p>\n<p>Ad ogni partecipante \u00e8 stato consegnato un <strong>manuale illustrato<\/strong>, realizzato dalla tutor Valeria Weerasinghe, in cui sono stati spiegati tutti gli argomenti dei laboratori in modo chiaro ed esemplificativo, adatti per la comprensione dei ragazzi. All\u2019interno del manuale sono stati dedicati spazi per scrivere e disegnare le storie, i personaggi e lo storyboard.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51388&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51394&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo dedicato <strong>ogni giornata<\/strong> ad un <strong>modulo diverso<\/strong>, in cui affrontare ogni volta una fase della creazione di un film: la costruzione della storia, la creazione dei personaggi, l\u2019animazione, il montaggio e il suono, la proiezione finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Primo Giorno: la storia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo iniziato il primo incontro con le classi con <strong>un\u2019introduzione<\/strong> della nostra associazione e dei docenti, presentando le attivit\u00e0. Dopo aver chiesto a tutti partecipanti di presentarsi, abbiamo consegnato loro i manuali del progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tutor del progetto, Valeria Weerasinghe, ha inaugurato i lavori con una <strong>lezione frontale sul linguaggio<\/strong> <strong>dell\u2019animazione<\/strong>, anche per comprendere la familiarit\u00e0 dei partecipanti con il genere, mostrando esempi di stili differenti e iniziando a coinvolgere i ragazzi con delle domande.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51400&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51406&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Abbiamo poi formato casualmente i gruppi di lavoro da 4 o 5 persone<\/strong>, che si sono seduti in cerchio per lavorare insieme all\u2019ideazione dei due elementi fondamentali di una storia: un personaggio e un luogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver ritirato i bigliettini dove erano stati scritti i personaggi e i luoghi, li abbiamo fatti pescare casualmente da ogni gruppo, cos\u00ec da costringerli a lavorare su personaggi e storie non decisi da loro e che apparentemente non avessero un nesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo dato istruzioni su <strong>come strutturare una storia in tre atti<\/strong> e abbiamo spinto i ragazzi a usare la loro immaginazione per creare la trama del loro film, con una sola condizione: inserire un <em>Easter egg <\/em>di una scimmia, il simbolo de La Guarimba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima giornata si \u00e8 conclusa con le indicazioni per la <strong>creazione di uno storyboard<\/strong>, dove i gruppi hanno iniziato a sviluppare le loro storie a livello visivo.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51412&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51418&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\">Le storie create ci hanno sorpreso per la loro <strong>originalit\u00e0<\/strong> e per alcuni <strong>temi<\/strong> <strong>ricorrenti<\/strong>. Innanzitutto quello del <strong>carcere<\/strong>, reso popolare dalle serie TV che molti ragazzi di quella generazione guardano, ma anche dalle loro storie familiari. I generi <strong>fantasy<\/strong>, con maghi ed elfi come protagonisti, la <strong>fantascienza<\/strong> e l\u2019<strong>azione<\/strong> sono stati anche molto gettonati. Diversi personaggi erano animali antropomorfi, che si muovevano tra navicelle spaziali, foreste incantate e prigioni sottomarine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci siamo ritrovati in mezzo ad un vulcano creativo generato da menti piene di entusiasmo e di fantasia, pronte a dare forma alle idee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo Giorno: i personaggi e gli sfondi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo giorno \u00e8 stato dedicato alla <strong>creazione dei personaggi e degli sfondi<\/strong>. Abbiamo affidato ai vari gruppi dei mattoncini di plastilina colorati e vari cartoncini, e li abbiamo guidati alla realizzazione degli elementi che avrebbero poi animato il giorno successivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sfida di questo tipo di lavoro era riuscire a <strong>concretizzare le idee dei ragazzi<\/strong>, facendo s\u00ec che i personaggi fossero anche utilizzabili nel processo di animazione. Abbiamo mostrato ai partecipanti come creare personaggi stabili, delle dimensioni ideali, pur lasciandoli liberi di sperimentare, di sbagliare e di sfogare la loro creativit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni gruppi hanno scelto di focalizzarsi pi\u00f9 sui dettagli dei personaggi in plastilina, altri si sono divisi il lavoro e hanno realizzato degli sfondi bellissimi in cartoncino. Abbiamo incentivato la collaborazione, evitando che i pi\u00f9 entusiasti monopolizzassero il lavoro, rendendola un\u2019attivit\u00e0 di confronto e di ascolto.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51424&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51430&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Terzo giorno: animazione <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo giorno abbiamo allestito nelle aule di lavoro una <strong>postazione di fotografia per ogni gruppo<\/strong>, utilizzando dei tablet, dei treppiedi e dei cartoni grigi come sfondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo spiegato ai ragazzi la <strong>tecnica dell\u2019animazione in stop-motion<\/strong>, attraverso <strong>l\u2019app Stop Motion Studio<\/strong>, che presenta diverse funzioni per aiutare il processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo deciso di usare un dispositivo con cui i ragazzi sono pi\u00f9 familiari e un\u2019app gratuita, per spingerli a creare i loro film anche dopo la conclusione dei laboratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver illustrato il processo, <strong>i gruppi si sono suddivisi in ruoli<\/strong> a rotazione, per permettere a tutti di sperimentare vari compiti: un regista (colui che decide i movimenti), un operatore (colui che si occupa di settare il tablet e scattare le foto) due animatori (coloro che spostano i personaggi) e un eventuale supervisore.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51436&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51442&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quarto giorno: montaggio e suono<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quarta giornata \u00e8 stata dedicata al <strong>montaggio delle clip animate<\/strong> realizzate il giorno prima e <strong>alla<\/strong> <strong>registrazione dei suoni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver illustrato ai vari gruppi i principi del montaggio video tramite il programma Adobe Premiere, abbiamo lavorato gruppo per gruppo per <strong>registrare in diretta i suoni e le voci dei film<\/strong>. \u00c8 stato un processo creativo molto stimolante per i ragazzi, che hanno dovuto usare la fantasia per simulare i suoni e i rumori dei loro corti, sfruttando gli oggetti che possedevano. Abbiamo scelto di non usare suoni campionati, ma far registrare tutto a loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fase del doppiaggio ha dato vita a scelte differenti: chi ha narrato il film con voci fuori campo, chi ha dato le voci dei personaggi, chi ha osato soluzioni pi\u00f9 sperimentali per simulare i suoni di sottofondo. \u00c8 stato un modo per spingere i ragazzi a pensare fuori dagli schemi e trovare soluzioni innovative per i loro ostacoli.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51448&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51454&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quinto giorno: valutazione e proiezione finale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giornata finale \u00e8 servita per <strong>dare un senso al percorso costruito nei quattro incontri<\/strong> e <strong>mostrare<\/strong> <strong>i<\/strong> <strong>risultati<\/strong> del lavoro di squadra e dell\u2019impegno personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo iniziato facendo compilare ai ragazzi <strong>i questionari anonimi<\/strong>, per raccogliere dati e informazioni sul loro coinvolgimento e sul loro livello di gradimento delle attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo dunque <strong>proiettato tutti i film realizzati da loro<\/strong>, presentati di volta in volta da ogni gruppo: \u00e8 stato molto emozionante confrontarci con le loro reazioni e con l\u2019entusiasmo di vedere per la prima volta i risultati del loro duro lavoro.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51460&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51472&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\">I partecipanti hanno dunque valutato i film, <strong>scegliendo i migliori lavori secondo sei categorie<\/strong>: storia, animazione, miglior performance, miglior suono, montaggio, <em>easter egg<\/em>. Le <strong>premiazioni<\/strong> sono state un modo per spingere i ragazzi a vedere i loro film in modo critico e riconoscere le differenze nei lavori: non abbiamo assegnato premi al gruppo vincitore, ma abbiamo regalato una maglietta e alcuni gadget del progetto a tutti i partecipanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, abbiamo svolto il <strong>focus group<\/strong>, discutendo insieme di quanto fatto durante i giorni di laboratorio.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>I RISULTATI <\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo percorso <strong>3.038 km<\/strong> in <strong>6 settimane<\/strong>, per portare La Grotta dei Piccoli in <strong>7 scuole<\/strong> delle <strong>5 province calabresi<\/strong>. Sono stati coinvolti direttamente <strong>147 studenti<\/strong> in un totale di <strong>60 ore di laboratorio<\/strong>. Sono stati realizzati <strong>28 cortometraggi di animazione<\/strong> (circa <strong>20 minuti<\/strong> in totale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi numeri possono raccontare fino ad un certo punto ci\u00f2 che questo progetto \u00e8 riuscito a portare nelle scuole e nelle vite dei ragazzi che hanno partecipato. I questionari e i focus group svolti con i partecipanti alla fine di ogni progetto ci hanno aiutato a dare una dimensione all\u2019impatto del lavoro svolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I laboratori sono stati <strong>largamente apprezzati<\/strong> dai partecipanti, che hanno anche compreso la loro utilit\u00e0 e il loro potenziale, come dimostrato dai grafici:<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51492&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51498&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51504&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51510&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>monitoraggio del coinvolgimento<\/strong> dei partecipanti (definito come il livello di attenzione che gli studenti dedicano al compito assegnato durante il laboratorio, piuttosto che ad altre distrazioni) ha mostrato <strong>medie giornaliere superiori al 4<\/strong> (in una scala da 1 a 5) in tutti gli istituti, con i punteggi pi\u00f9 alti registrati il secondo e il terzo giorno, quelli dedicati alla creazione dei personaggi e all\u2019animazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste due attivit\u00e0 sono risultate anche le pi\u00f9 gradite, come dimostrato dal grafico di riferimento. Nelle risposte aperte, i rispondenti hanno menzionato pi\u00f9 volte il loro gradimento per la possibilit\u00e0 di <strong>sfogare la creativit\u00e0<\/strong>, <strong>divertirsi<\/strong> e <strong>imparare cose nuove<\/strong> al tempo stesso. In molti (il <strong>53%<\/strong>) hanno dichiarato di aver apprezzato di poter <strong>imparare come realizzare un film<\/strong>, cosa per loro inaspettata all\u2019inizio dei laboratori.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51516&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51522&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Tra le <strong>risposte<\/strong> <strong>aperte<\/strong>, abbiamo trovato delle dichiarazioni molto belle e interessanti, come:<\/p>\n<p>\u201cHo imparato a fare un cortometraggio, mi \u00e8 piaciuto<br \/>\nil pensare a un pezzo di carta scritto a matita evolversi<br \/>\nin un piccolo filmato.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u201cHo imparato a vedere il mondo dei cartoni<br \/>\ncon occhi diversi pensando e immedesimandomi<br \/>\nnella costruzione di essi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cHo imparato creare un film come quelli<br \/>\nche guardavo da piccolo, e mi \u00e8 piaciuto<br \/>\nperch\u00e9 pensavo di non essere bravo a creare queste cose\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un altro aspetto, forse ancora pi\u00f9 importante per noi, \u00e8 stato il modo in cui i ragazzi hanno imparato a <strong>lavorare insieme e comunicare<\/strong> per superare gli ostacoli e raggiungere obiettivi comuni. La nostra analisi ci aveva mostrato questa grande difficolt\u00e0 in molti istituti, e la scelta di farli lavorare in gruppi composti casualmente ha ripagato: <strong>il 30% dei rispondenti ha infatti dichiarato di aver imparato a collaborare e di aver apprezzato questa scoperta<\/strong>. Alcune risposte molto significative alla domanda \u201ccos\u2019hai imparato di nuovo che ti \u00e8 piaciuto di pi\u00f9?\u201d:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cHo imparato il lavoro di squadra, \u00e8 facile dirlo<br \/>\nma farlo \u00e8 pi\u00f9 difficile spesso ci sono litigi<br \/>\nma abbiamo imparato a superarli\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u201cChe per fare un buon prodotto<br \/>\ncinematografico bisogna collaborare insieme\u201d<\/p>\n<p>\u201cCollaborare con nuovi compagni di scuola<br \/>\n<span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">e con ragazzi pi\u00f9 grandi.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">Abbiamo imparato anche a rapportarci<br \/>\n<\/span>e rispettarci, cosa fondamentale al giorno d&#8217;oggi.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u201cDi fare gioco di squadra e che ci siano<br \/>\ncose molto pi\u00f9 difficili da fare con pazienza<br \/>\n<span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">e calma e ci arrivi e che i altri hanno molto idee diverse\u201d<\/span><\/p>\n<p>\u201cTutto quello che riguarda questo campo<br \/>\nconoscere nuove persone e imparare nuove cose<br \/>\n<span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">perch\u00e9 \u00e8 stato molto pi\u00f9 bello farlo insieme<br \/>\n<\/span>a nuove persone e scoprire qualcosa in pi\u00f9 di loro\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u201cHo imparato a lavorare insieme a gli altri,<br \/>\n<span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">anche se \u00e8 stato difficile inizialmente<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;\">perch\u00e9 alcune persone non mi stavano molto simpatiche\u201d<\/span><\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51478&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;51484&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio di questo percorso, eravamo consapevoli del <strong>potenziale didattico di questi laboratori<\/strong>. Lavorando in Calabria da dieci anni, sappiamo che per molti ragazzi \u00e8 difficile accedere a corsi di formazione di questo tipo, e che il linguaggio cinematografico e l\u2019animazione non sono argomenti affrontati nei percorsi didattici tradizionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo dunque creato un <strong>percorso educativo<\/strong> con gli studenti delle scuole medie per dare loro gli <strong>strumenti necessari per guardare un film animato<\/strong> <strong>con<\/strong> <strong>nuovi occhi e una nuova consapevolezza<\/strong>, facendogli comprendere l\u2019importanza del lavoro che c\u2019\u00e8 dietro e la dignit\u00e0 delle professioni del mondo del cinema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, l\u2019aspetto per noi pi\u00f9 importante emerso dallo studio che abbiamo svolto durante il progetto \u00e8 stato <strong>il bisogno dei ragazzi di socializzare, di stare insieme e condividere momenti di incontro e lavorare in squadra<\/strong>. La scuola, da sola, non pu\u00f2 rispondere a questa esigenza, e i contesti urbani e sociali in cui vivono non hanno spazi e opportunit\u00e0 per fargli fare amicizia, farli divertire in modo sano e permettere loro di incontrarsi e conoscersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo viaggio ci ha fatto capire quanto sia importante la presenza di una<strong> Casa della Cultura<\/strong> moderna e che ascolti le esigenze dei ragazzi, in particolare il loro bisogno di stare insieme e confrontarsi, a partire dai piccoli centri delle aree periferiche. Questa consapevolezza ci spinge a continuare a portare avanti un progetto che funziona, \u00e8 replicabile ed \u00e8 utile ai ragazzi, agli insegnati e alla comunit\u00e0.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=&#8221;https:\/\/youtu.be\/R-0tqlY01_k?si=HrMBOuowvHC08tjT&#8221; title=&#8221;I FILM REALIZZATI&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ORGANIZZATO DA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"51279\" data-permalink=\"https:\/\/www.laguarimba.com\/it\/chisiamo\/logo-associazione-culturale-orizzontale\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.laguarimba.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/logo-associazione-culturale-orizzontale.png?fit=4911%2C1362&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"4911,1362\" data-comments-opened=\"0\" 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