Il Terrenito 2022

A luglio 2022 abbiamo aperto il Terrenito alla comunità amanteana con un programma di 26 serate che ci hanno permesso di utilizzare per la prima volta il nuovo spazio e farlo conoscere alla gente.

Il percorso che ha portato alla definizione del cartellone degli eventi è passato da una strategia di progettazione orizzontale che ha coinvolto diverse associazioni culturali del territorio: La Buffa (Teatro), Al Mantiah Ballet (Danza), La Casa del Vento (Live Reading), RiScatto (Fotografia), Orchestra dei Fiati Mediterranea Città di Amantea (Musica), Convent Centre (Lingue), Associazione Amanteani nel Mondo (Cultura), Vintage Star (Mercatini dell’usato). Come associazione La Guarimba abbiamo dato disponibilità dello spazio e supporto tecnico-logistico, oltre che a curare tutta la comunicazione, ma non abbiamo voluto monopolizzare il programma artistico, dando lo spazio creativo ai partner per offrire il loro contributo con libertà.

La metodologia utilizzata è chiamata processo partecipativo, sperimentata con successo in diversi contesti nel mondo della progettazione culturale.

Il processo partecipativo insiste sull’importanza di ascoltare e comprendere gli interessi delle persone a cui il progetto è indirizzato, senza dare niente per scontato e provando a superare i bias cognitivi.

La metodologia ha dunque l’obiettivo di far emergere i bisogni reali del target di riferimento, per poi analizzarli e comprenderli, trovando le risposte alle domande della comunità attraverso le soluzioni più efficienti e più efficaci possibile.

Siamo comunque consapevoli che il processo partecipativo non è la soluzione definitiva a tutti i problemi e che ci sia bisogno anche di un controllo da parte dell’organizzazione per filtrare tutte le richieste, ma abbiamo ritenuto comunque importante partire da questo metodo, difficilmente esplorato dalla politica locale, che preferisce seguire modelli standardizzati e che, negli ultimi anni, sembra aver smesso di ascoltare e dialogare con la società civile.

Questa metodologia è stata applicata fin dalla costituzione dello spazio e nella costituzione delle sue parti, che è stata decisa in collettività, ed è continuata nella stesura del programma culturale, che è stato creato mettendo insieme le proposte delle associazioni, lasciando loro la possibilità di utilizzare il terreno nel modo in cui ritenevano migliore.

Abbiamo iniziato a vedere questo spazio come una tela bianca su cui, ogni volta, poter dipingere qualcosa di nuovo. Le associazioni – i pittori – hanno dunque potuto utilizzare un contenitore flessibile, pronto a svuotarsi e riempirsi ogni volta di un contenuto diverso.

Non abbiamo chiesto nessun contributo per l’utilizzo dello spazio: abbiamo fornito elettricità, strumentazione tecnica e supporto logistico alle associazioni, lasciando che tenessero tutto l’incasso per i loro eventi a pagamento.

Per renderlo sostenibile, abbiamo costruito una rete di sponsor locale e nazionale, che hanno dato il loro contributo in forme diverse.

Caffè Guglielmo, oltre ad un sostegno economico, ci ha fornito una macchinetta del caffè e cialde, per offrire il caffè agli ospiti.

L’azienda edilizia Alfano ci ha donato alcuni materiali di costruzione per i lavori, Zai Urban Winery le lattine di vino da distribuire durante gli eventi, Callipo i gelati, CONAD Campora S. Giovanni ha stampato i volantini con il programma di luglio, che ha distribuito nelle case di Amantea, mentre la casa editrice People ci ha regalato le copie di alcune delle loro principali pubblicazioni. Il Goethe Institut e l’Ambasciata del Giappone in Italia hanno patrocinato le rassegne di cinema dedicate a Fritz Lang e Satoshi Kon, concedendoci i diritti di proiezione dei film.

Il 4 giugno 2022, in vista delle imminenti elezioni amministrative del comune di Amantea, abbiamo invitato i due candidati alla carica di sindaco per incontrare le associazioni culturali e confrontarsi con la cittadinanza, esponendo il proprio programma culturale e le iniziative da compiere per rivitalizzare questo settore.

È stata l’occasione per mostrare e aprire lo spazio alla cittadinanza, impegnandolo nella nostra idea di confronto aperto e democratico, dove le istituzioni non lavorano senza il contatto con la società civile.

Per la prima volta nella storia di Amantea, le associazioni culturali hanno fatto fronte comune, collaborando attivamente e creando sinergie. Durante gli eventi ci siamo confrontati, scambiandoci materiali, attrezzatura e idee. Ad esempio, la compagnia di danza Al Mantiah Ballet, dopo la loro performance, ha lasciato il tappeto che copriva il palco per permettere alla compagnia di teatro La Buffa di utilizzarlo per la loro.

Il risultato è stato un cartellone di 26 eventi tra teatro, danza, cinema, pittura, fotografia, laboratori per bambini e letteratura, organizzato nel paese senza cinema e spazi culturali.

GLI EVENTI DI LUGLIO 2022

CONCERTO INAUGURALE

Il Terrenito è stato inaugurato il 2 luglio 2022 con il concerto, ad ingresso gratuito, dell’Orchestra dei Fiati Mediterranea Città di Amantea, che ha occupato per la prima volta il nuovo palco con tutti i suoi componenti, tra cui tre giovanissimi amanteani che si esibivano per la prima volta. L’Orchestra ha omaggiato i grandi autori delle colonne sonore Nino Rota ed Ennio Morricone, eseguendo le musiche tratte da Il Padrino, Nuovo Cinema Paradiso, Il Buono Il Brutto Il Cattivo, Giù La Testa, La Dolce Vita e Amarcord. Scene iconiche di questi film sono state proiettate sulla grande parete al lato del palco, creando un effetto di grande suggestione per il pubblico.

La risposta della cittadinanza è stata molto positiva: i 100 posti a sedere sono stati tutti riempiti, mentre in tanti si sono seduti sui pouf e sul divano dell’area relax, mentre altri hanno assistito all’esibizione in piedi, anche dalla strada.

Iniziare questo percorso con l’Orchestra, che da anni inaugura il festival con un concerto di apertura, per noi ha avuto grande valenza simbolica: sono stati proprio loro ad aver partecipato, nel 2012, al film La Mia Mantia, diretto da Giulio Vita appena arrivato ad Amantea per realizzare il primo progetto di quella che sarebbe poi diventata La Guarimba.

ENTROTERRA

Tutte le domeniche di luglio sono state dedicate al programma “Entroterra”, un format ibrido dedicato a diverse attività volte a far riscoprire le tradizioni artistiche e culturali di Amantea. Ci siamo rivolti ad artisti e associazioni locali per curare questi eventi di riconnessione con la memoria storica del territorio.

Il 3 luglio abbiamo ospitato un’estemporanea di pittura: sei artisti locali sono stati invitati per ritirare le tele e dipingere durante tutta la giornata, esponendo i risultati al Terrenito durante un aperitivo aperto a tutta la cittadinanza. Per noi è stato un primo importante passaggio per far conoscere lo spazio in un contesto destrutturato, senza posti fissi a sedere, in cui gli ospiti potevano girare liberamente e vivere il luogo in modo diverso da una tradizionale sala concerti o teatro.

La settimana successiva abbiamo ospitato l’Associazione Amanteani nel Mondo, che ha organizzato una mostra dedicata alla cultura marittima che ha fatto la storia di Amantea. Sono state esposti oggetti utilizzati nella pesca tradizionale, come a lampara, reti e imbarcazioni, accompagnati da fotografie che catturavano il lavoro dei pescatori del passato e didascalie che ne spiegavano le tecniche e la storia. Sotto l’albero di limoni, è stata allestita un’esposizione delle sculture di Fortunato Pagliaro, un pescatore amanteano che intagliava figure religiose in legno con una tecnica unica e uno stile personale, e sono stati proiettati video con le sue testimonianze.

Il 17 luglio è arrivato il turno dell’Associazione RiScatto, che ha organizzato un evento multidisciplinare sul tema dell’ecosostenibilità in collaborazione con il Convent Centre e lo scultore Giampiero De Santis, creatore del progetto Burattini Pazzi. La giornata è iniziata con dei laboratori per bambini sull’ambiente, che hanno poi incontrato De Santis e i suoi burattini realizzati con rifiuti e materiali di riciclo. L’Associazione RiScatto ha poi esposto ritratti di personaggi amanteani che si sono distinti nell’impegno per l’ambientalismo nel loro lavoro e nella loro vita personale.

L’ultimo appuntamento è stato dedicato all’allestimento di un mercatino vintage, curato dall’organizzazione Vintage Star, che ha messo insieme diversi venditori del territorio. Abbiamo messo a disposizione i nostri tavoli per esporre libri usati, fumetti, vestiti, gioielli, i quaderni fatti a mano dall’artista Chiara Staropoli, prodotti agroalimentari, saponi naturali e spezie dell’azienda agricola Malva.

Il mercatino è stato una novità ad Amantea per promuovere un consumo sostenibile e alternativo al commercio tradizionale della città.

PROIEZIONI DI FILM

Il programma di cinema al Terrenito è stato pensato per sopperire alla mancanza di sale cinematografiche nel territorio di Amantea, che ha impoverito l’offerta culturale del territorio e ha disabituato le persone alla magica esperienza della sala. Ispirandoci alla magia dell’arena estiva all’aperto, abbiamo dunque proiettato dodici film, divisi in tre programmi: cinema storico, cinema moderno e cinema sociale.

I film sono stati proiettati sulla parete di roccia adiacente al palco, creando un effetto unico, specialmente per i film d’epoca, simulando la grana della pellicola. Tutti gli ingressi sono stati gratuiti, coerentemente con la nostra missione sociale di riportare il cinema alla gente e la gente al cinema senza creare barriere.

La Retrospettiva di Fritz Lang è stata dedicata a uno dei grandi autori del cinema degli anni ’20 e ’30. Pioniere dell’espressionismo della Repubblica di Weimar, dissidente del Nazifascismo, primo sperimentatore del cinema sonoro, Lang ha influenzato il cinema per come lo conosciamo oggi e ha realizzato capolavori ancora capaci di emozionare e raccontare la società e l’animo umano.

Abbiamo selezionato quattro film rappresentativi della sua poetica e delle diverse fasi della sua carriera: due muti (Destino e Metropolis) e due sonori (M – Il Mostro di Düsseldorf e Il Testamento del Dr. Mabuse). La proiezione di Destino è stata accompagnata da una colonna sonora composta da brani di rock psichedelico e progressivo italiano e straniero, per creare un contrasto tra le immagini d’epoca e sonorità moderne.

La Retrospettiva di Satoshi Kon ha voluto omaggiare un maestro dell’animazione giapponese meno conosciuto, autore di un cinema audace che analizza la psiche e i tormenti dell’animo umano.

Abbiamo proiettato i film Roujin Z, Perfect Blue, Tokyo Godfathers e Paprika, mostrando l’evoluzione del suo linguaggio e dei temi trattati.

I film affrontano questioni etiche e mostrano i mondi distopici che la società del progresso sta generando. Abbiamo fatto così riscoprire al nostro pubblico il mondo dell’animazione adatta a bambini ed adulti.

Il programma Black Power in the USA è stato dedicato al cinema di protesta afroamericano, con quattro titoli indipendenti di cui tre mai distribuiti in Calabria: Do The Right Thing di Spike Lee, Beasts of the Southern Wild di Benh Zeitlin Sorry to Bother You di Boots Riley e The Last Black Man in San Francisco di Joe Talbot.

La rassegna ha voluto mostrare la rabbia sociale delle comunità afroamericane, raccontata spesso con ironia ma capace di generare riflessioni e dubbi nel pubblico bianco, per approcciarci con criticità al problema del razzismo e della sua rappresentazione nel cinema. Sono stati scelti film audaci e irriverenti, che hanno messo in questione il sistema di valori in cui viviamo e la società occidentale nel suo fondamento.

Il palco del Terrenito è stato riempito di bellezza con il teatro e la danza di tre compagnie amanteane: Al Mantiah Ballet, La Casa del Vento e La Buffa, che hanno portato tre spettacoli originali e offerto momenti di riflessione culturale legati al territorio.

In un comune senza teatri, è stato un segnale importante offrire alle tre compagnie uno spazio dove potersi esibire davanti ad un pubblico senza dover sostenere costi.

Lo spettacolo di Al Mantiah BalletPASSI del Sud”, diretto da Elvira Tonnara, ha unito il balletto classico alla lettura di dieci testi donati da cinque poeti, quattro calabresi d’origine e uno d’adozione perché innamorato di questa terra. Uno spettacolo che si è posto il complicato intento di far “vedere” i passi decantati dai poeti e ha coinvolto un pubblico ampio ed intergenerazionale, che ha assistito ad un trionfo di bellezza ed eleganza.

La Casa Del Vento ha organizzato un’intensa lettura dal vivo di due racconti di Dino Buzzati, tratti dalla sua raccolta “Le Notti Difficili” e un passaggio tratto dal “Cavaliere Inesistente” di Italo Calvino. I racconti sono stati interpretati dagli attori Virginio Gallo e Loredana Ponti, che hanno aggiunto pathos e dinamica alle letture, con l’accompagnamento musicale di un trio composto da sintetizzatori, fisarmonica e violoncello.

Infine, la compagnia teatrale La Buffa ha organizzato lo spettacolo “La Leggenda di Colapesce”, tratto dal mito popolare siciliano, attualizzandolo nella contemporaneità con i riferimenti al terremoto di Reggio e Messina del 1908 e al cambiamento dei valori identitari del Sud Italia.

Le ipnotiche musiche originali, i costumi stravaganti, le scenografie e i giochi di luce hanno sfidato gli spettatori, accorsi in gran numero per lasciarsi condurre negli abissi della cultura popolare del Regno delle Due Sicilie.

PRESENTAZIONI DI LIBRI

Durante i mesi di pre-produzione degli eventi, abbiamo incontrato un manoscritto di poesie di Fortunata Morelli, una dottoressa amanteana scomparsa nel 2001 che, nel tempo libero, praticava la poesia e la pittura. Non aveva mai pubblicato un libro e solo alcune delle sue poesie, inviate a concorsi letterari, erano conosciute ad Amantea. Dopo averle lette, ci siamo innamorati di quelle parole e abbiamo pensato di digitalizzare e raccogliere tutti i suoi versi in una raccolta autoprodotta. Abbiamo contattato le sue figlie e abbiamo scoperto insieme nuovi diari, con decine e decine di poesie scritte a mano.

Abbiamo messo insieme tutti i versi, rispettando i refusi e mantenendoci fedeli il più possibile ai manoscritti e digitalizzando un piccolo patrimonio perduto.

Il libro è stato stampato in una tiratura limitata di 100 copie e presentato al Terrenito in un evento molto partecipato, dove le figlie e le vecchie amiche di Tina Morelli hanno letto le sue poesie e hanno condiviso con il pubblico ricordi e aneddoti. È stata un’occasione per far rivivere la memoria di un personaggio illustre della città e mostrare al mondo la sua arte mai valorizzata.

Il 26 luglio abbiamo invece invitato l’ex sindaco di Riace Domenico Lucano per presentare il suo libro “Il Fuorilegge” e raccontare la sua esperienza e il suo operato a Riace.

Mimmo Lucano ha parlato del suo modello di accoglienza virtuosa, capace di ripopolare un borgo abbandonato e creare un circolo sociale, economico e ambientale sostenibile, contro le logiche del capitalismo e del neoliberismo che hanno divorato le speranze dei calabresi.

Le sue parole e il suo coraggio ci hanno riempito di speranza, di voglia di riscatto e di ottimismo per una Calabria libera e piena di opportunità per i giovani.

EVENTO DI CHIUSURA

Per concludere questo primo percorso, abbiamo organizzato un evento finale come momento per riflettere insieme alla comunità su quanto fatto finora, ringraziare tutti gli sponsor e i partner e invitare le associazioni a proporre nuove idee per il futuro.

Abbiamo anche presentato il murales realizzato dalla street artist sarda La Fille Bertha, che già nel 2016 aveva realizzato un’opera per La Guarimba ad Amantea. Questa volta le abbiamo assegnato il compito di abbellire il terreno, aiutata da Alessio Errante, per continuare l’opera di riqualificazione dello spazio attraverso l’arte.

Infine, abbiamo invitato la cantautrice romana Marta Lucchesini, in arte Marat, per un concerto offerto alla cittadinanza. Marat era stata volontaria all’edizione 2021 de La Guarimba Film Festival, e ci aveva già regalato un piccolo concerto improvvisato in spiaggia. Quest’anno ha pubblicato il suo primo EP “Tempesta E Calci” e si è esibita in concerti in tutt’Italia. Abbiamo voluto riportarla in Calabria per celebrare insieme l’avventura del Terrenito, lasciandole spazio per la sua musica e le sue parole, che hanno catturato l’attenzione dei partecipanti con uno stile unico, un misto tra cantautorato, indie, synthpop ed elettronica, ed i testi introspettivi.

Si è chiuso così il programma di Luglio del Terrenito, uno spazio che ha ancora tanto da dire e conoscerà trasformazioni, adattamenti e novità. Con questi 26 eventi, abbiamo posto la prima pietra di un percorso che vuole diventare parte integrante della vita degli amanteani.

Ci immaginiamo il Terrenito come uno spazio sicuro dove la gente può trovare rifugio dal mondo consumista e frenetico, aperto a chi ha qualcosa da dire e da raccontare.

Uno spazio dove le associazioni potranno proporre i loro contenuti gratuitamente e confrontarsi tra loro, crescendo insieme e imparando dall’esperienza di comunità.

Uno spazio di scontro costruttivo, di conflitto propositivo e vitale per una comunità, di alternativa all’appiattimento del consenso acritico e privo di stimoli per il cambiamento.

Uno spazio di bellezza che risponda alle esigenze del nostro territorio abbandonato dalle istituzioni, dove ridare dignità alla Cultura e alla memoria collettiva di un popolo, come base per il suo futuro.

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