Associazione Culturale La Guarimba

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La Guarimba è un progetto di innovazione sociale in Calabria, la terra dove tutto è possibile, che usa la cultura come veicolo per promuovere valori di democrazia partecipativa, integrazione, accessibilità e rispetto dei diritti umani. Il nostro obiettivo è riportare il cinema alla gente e la gente al cinema.

Fondata da Giulio Vita (1988), calabro-venezuelano tornato al paese dei suoi nonni per creare questo progetto; e da Sara Fratini (1985), illustratrice e muralista venezuelana.

Guarimba è una parola che per gli indios venezuelani significa “posto sicuro”.

Nel 2020, abbiamo ricevuto la Medaglia di Rappresentanza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarellal’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

BRUNORI SA

CinemAmbulante

LE ORIGINI

COM’È NATA LA GUARIMBA?

Giulio Vita è nato in Italia e cresciuto in Venezuela. A Caracas ha studiato Giornalismo e dopo essere stato sequestrato e torturato dalla polizia per aver protestato contro il governo, ha deciso di tornare in Italia. Ha studiato poi Cinema a Madrid, dove ha conosciuto Sara Fratini, illustratrice venezuelana, all’epoca studentessa di Belle Arti. Dopo la laurea, un po’ per gioco, un po’ per sfida, hanno deciso di creare La Guarimba, che ha cominciato a prendere vita davanti a una birra e a delle chiacchiere tra amici al bar, ponendosi subito come una loro personale risposta alla superficialità e allo scarso impatto sociale dei festival di cinema.

Così, alla fine del 2012, Sara e Giulio si sono trasferiti ad Amantea, il paesino calabrese dei nonni di Giulio. Si sono dati un anno di tempo per impostare il festival. È stato l’iniziò dei diversi progetti di Sara come illustratrice, mentre Giulio ha cominciato a produrre quella che sarebbe stata la prima edizione de La Guarimba International Film Festival.

COS’È LA GUARIMBA?

La Guarimba è nata come festival di cortometraggi nell’estate del 2013, è diventata Associazione Culturale di fronte al notaio, poi gente più acculturata di noi l’ha definita progetto di Innovazione Sociale, più tardi i volontari e gli ospiti del festival l’hanno riconosciuta come esperienza di comunità, condivisione e scambio. 

Per noi La Guarimba è un progetto di vita, una scommessa vinta di fronte al pessimismo, all’economia globale e a quel mito che dice ai ragazzini terroni che al Sud non c’è niente da fare.

QUAL È LA NOSTRA MISSION?

Il nostro obiettivo principale è riportare il cinema alla gente e la gente al cinema.

Vogliamo creare uno spazio multiculturale in cui vi sia una connessione politica con il mondo, attenzione all’altro, rispetto reciproco e partecipazione attiva. La Guarimba deve contribuire a creare un clima cittadino di empatia, comprensione, integrazione e azione.

Vogliamo riproporre la cultura in generale e il cinema in particolare come atto sociale con cui opporci a vivere in un mondo sempre più individualista. Dobbiamo creare un punto d’incontro in cui condividere idee e vivere un’esperienza collettiva ma anche personale.

COME CI IMPEGNAMO SUL TERRITORIO?

Abbiamo sempre utilizzato la cultura come strumento di integrazione e convivenza, battendoci per dare voce a coloro che non hanno la possibilità di far valere i propri diritti e mostrando come l’unione di culture diverse sia una ricchezza da ricercare.

L’associazione si è attivamente schierata per denunciare la continua violazione dei diritti umani in Venezuela negli ultimi trent’anni, su cui pochissimo viene detto per assecondare interessi politici. Attraverso il programma El Guayabo – The Venezuelan Diaspora, ci impegniamo a raccontare le storie di chi ha vissuto sulla propria pelle lo stato di rifugiato politico.

Attraverso le sezioni speciali Karmala e MigrArti nella programmazione del festival e la rassegna CinemAmbulante, diamo spazio a opere provenienti dai paesi da cui provengono i migranti che giungono da anni sulle coste italiane, raccontando le loro storie, senza filtri, lasciando la possibilità di mostrare al mondo le difficoltà che attraversano e del perché ci sia bisogno di attivare logiche di accoglienza e solidarietà da parte delle istituzioni e delle associazioni.

Negli anni, ci pubblicamente esposti per supportare attivamente la causa, denunciando gli abusi sui ragazzi impegnati a lavorare – sotto sfruttamento – nei campi di Amantea e i numerosi episodi di razzismo subiti.

Nel luglio 2020, abbiamo denunciato alla stampa l’assurda situazione in cui si è ritrovato Abbas Mian Nadeem, un giovane pakistano immunodepresso finito per errore tra i migranti allontanati da Amantea poiché risultati positivi al Covid, ricevendo anche minacce di morte da parte della ‘Ndrangheta. Abbiamo lavorato a contatto con le autorità per permettere il suo rientro ad Amantea, aiutandolo a trovare assistenza legale e coinvolgendo parlamentari italiani ed europei per far luce sul caso.

Abbiamo creato una rete di associazioni a livello locale per permettere di affrontare questi casi di razzismo in modo sistematico e coordinato, attraverso il linguaggio dell’arte e della cultura, che da sempre non conosce confini.

Abbiamo organizzando laboratori, incontri e proiezioni dedicati ai ragazzi del centro di accoglienza di Amantea, lavorando con i mediatori culturali per favorire la loro integrazione nella comunità.

UNA BATTAGLIA DI CIVILTÀ NELL’ANNO PIÙ DIFFICILE

L’anno 2020 si è rivelato difficilissimo per la nostra associazione. 

A febbraio il comune di Amantea è stato sciolto per fraudolenta manipolazione di gare, appalti e affidamenti e commissariato per i successivi 18 mesi.

L’inaspettata crisi sanitaria ci ha lasciati per tanto tempo senza certezze: la Regione Calabria non ha pubblicato nessun bando per la cultura, lasciandoci senza un’importante fonte di finanziamento, e molte aziende hanno ritirato le loro proposte di sponsorizzazione. Abbiamo continuato a lavorare senza sapere se avremmo potuto fare il festival in presenza. 

L’estate è arrivata e subito ci siamo impegnati in una battaglia al fianco delle realtà di cinema gratuito all’aperto I Ragazzi del Cinema America di Roma, Scendi C’è il Cinema di Milano e FurgonCINEMA del Centro Italia. Insieme, abbiamo denunciato la politica di lobbying e i ricatti da parte delle associazioni di categoria dei distributori e dei gestori di sale, l’Anica e l’Anec, che avevano dato indicazioni scritte ai distributori italiani e stranieri di non concedere la licenza per proiezioni di film a ingresso gratuito sul territorio italiano, così da negare 235 permessi di proiezione su 263 richieste, seppur di film che hanno concluso il loro periodo di sfruttamento commerciale in sala. 

Le società coinvolte hanno risposto duramente definendo le nostre dichiarazioni “fake news” e minacciando ripercussioni legali. Sulla questione è stata anche realizzata un’interrogazione parlamentare. Il 24 giugno 2020, l’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Anica, Anec e Anec Lazio per “ostacoli all’approvigionamento di film da parte delle arene cinematografiche a titolo gratuito”.

Questa storia ci ha insegnato, ancora una volta, quanto sia necessaria la nostra attività per promuovere una visione di cultura accessibile e libera dalle logiche di mercato e di accentramento del potere.

Nonostante tutti questi avvenimenti, siamo riusciti a organizzare l’edizione 2020 in presenza. L’ultimo ostacolo era costituito dalle condizioni del Parco La Grotta, che era rimasto chiuso e senza manutenzione per un anno: bagni distrutti e vandalizzati, spazzatura ovunque, erbacce e piante non potate, sporcizia e vetri rotti. Senza perderci d’animo, abbiamo deciso di svolgere il lavoro che sarebbe dovuto essere preso in carico dalle istituzioni e abbiamo riunito la nostra squadra, lanciando un appello alla cittadinanza. Tutti insieme, abbiamo lavorato senza sosta per ripulire il parco, permettendone la riapertura e riconsegnandolo alla comunità di Amantea.

DOMANDE FREQUENTI

COME AVETE SCELTO IL LUOGO PER PROIETTARE?

Nel 2012 ci siamo trovati faccia a faccia con la realtà culturale di Amantea: tutti i cinema erano chiusi. Ma anche con la storia del paese: in passato era il centro di aggregazione cinematografica di buona parte della costa tirrenica, sopratutto per la mitica Arena Sicoli, un colosso all’aperto con 938 posti che durante i suoi anni d’oro registrava il tutto esaurito ogni sera. Nel 2013 abbiamo convinto Sergio Sicoli – il proprietario – a prestarci il cinema per i quattro giorni di festival, offrendogli in cambio di ripararlo con le nostre mani e le nostre risorse. Così ci siamo messi al lavoro, aiutandoci con i social a raccontare quello che stavamo facendo e motivando la comunità locale a darci una mano. In tanti hanno risposto all’appello e il 7 Agosto 2013 abbiamo riaperto l’Arena Sicoli. Sergio, commosso, ha potuto rivivere la gioia degli spettatori davanti allo schermo.

L’anno dopo, per problemi di carattere familiare della famiglia Sicoli, non siamo riusciti a riavere il permesso di utilizzare l’arena per la seconda edizione. Senza perdere molto tempo, ci siamo subito messi a lavoro per trovare un nuovo cinema. Il Parco La Grotta è uno dei luoghi più belli del Comune di Amantea. Si tratta di un’enorme grotta naturale, un tempo prossima al mare, che era capace di ospitare molte imbarcazioni.

Lo spazio era perfetto. Il problema era l’assenza di schermo, sedie, impianto. Insomma, tutto il resto. Abbiamo contattato aziende di schermi e service in tutta Europa. Finalmente AIRSCREEN dall’Austria si è offerta di aiutarci con il loro schermo gonfiabile di 12 metri. Il Comune ci ha fornito le sedie e i nostri amici del Cleto Festival ci hanno prestato l’impianto audio.

Con gli anni abbiamo investito in un impianto audio tutto nostro e abbiamo capito meglio come usare il Parco senza essere invadenti, prendendoci cura di uno spazio comune per restituirlo alla comunità e coinvolgendo gli spettatori a vivere il cinema come atto sociale. Siamo cortazariani: crediamo fortemente nella serietà del gioco.

QUAL È IL VOSTRO PUBBLICO DI RIFERIMENTO?

Noi crediamo nella democratizzazione della cultura, nell’accessibilità e nel “tappeto verde”. Abbiamo l’obiettivo di normalizzare il cinema d’autore, di portarlo fuori dai salotti e farlo tornare in piazza.

Teniamo molto alla possibilità di avere un pubblico eterogeneo, composto da giovani e meno giovani, da appassionati di cinema ed esperti del settore ma anche da spettatori occasionali o curiosi. Con la nostra proposta, cerchiamo di avvicinarci ogni anno a nuovi target, rigettando ogni tipo di barriera culturale e sociale, con apertura e tolleranza. Le nostre proiezioni sono tutte in lingua originale con sottotitoli in italiano e inglese, per restituire all’opera il suo vero spirito, permettendo a tutto il nostro pubblico di comprendere e apprezzare i film. Non solo riusciamo a rendere fruibile il cinema a fasce di pubblico diversamente escluse dal consumo cinematografico, ma offriamo la visioni di lavori di qualità difficilmente raggiungibili.

Il rispetto per il nostro pubblico ci ha sempre ripagato. Oltre che soddisfarlo, abbiamo sempre cercato di sfidarlo, proponendo generi e formati diversi, dalle commedie al cinema sperimentale, dal musical al thriller. Con gli anni questo approccio si è dimostrato vincente, il pubblico è cresciuto molto e ormai il festival non è solo locale ma ha un forte richiamo internazionale. E anche se questa cosa ci rende orgogliosi, il nostro target principale sono i vecchi contadini e marinai, la generazione dei nostri nonni, quella che non ha avuto né tempo né soldi per andare a studiare né frequentare i luoghi culturali. Poterli vedere davanti allo schermo ogni sera è per noi una grande scommessa vinta.

COME COINVOLGETE IL PUBBLICO?

Quando abbiamo organizzato la prima edizione ci siamo resi conto di alcune sfide che dovevamo superare per poter avere successo: avevamo di fronte una popolazione locale giovane che non era abituata ad andare al cinema e una più anziana che era abituata ad andarci ma non a vedere film in lingua originale e né una né l’altra avevano dimestichezza con  il format del cortometraggio. C’era una generazione cresciuta con i video virali sui cellulari e un’altra che ricordava Ben Hur senza aver mai sentito la voce di Charlton Heston.

Ma la sfida più grossa è stata quella della diffidenza. La società di un piccolo paese calabrese scarseggia di forte fiducia verso gli altri e anche i nostri più grandi sforzi di ottimismo venezuelano hanno avuto dei momenti di difficoltà in questi anni. Con il tempo però ci siamo resi conto che molti di questi problemi erano dovuti al nostro modo di comunicare. Migliorare la comunicazione è uno dei pilastri del nostro modo di fare le cose con l’obiettivo di creare un rapporto migliore con il nostro pubblico.

Abbiamo cominciato a lavorare sull’approccio con il pubblico locale, con piccole azioni mirate, dallo spiegare cosa sia un cortometraggio al creare un palinsesto condivisibile e apprezzabile da tutti, diviso nelle diverse categorie. Il festival offre contenuti per ogni tipo di pubblico e ogni età, con l’obiettivo di dare luce a tematiche attuali, non solo da un punto di vista culturale ma anche sociale.

In realtà non ci siamo inventati nulla di nuovo. Siamo solo stati più romantici di altri: ispirati dai racconti dei nostri genitori e nonni ci siamo chiesti come sarebbe stato recuperare il fascino per qualcosa di così semplice come andare al cinema. Ci piace l’idea del cinema come atto sociale, come luogo d’incontro. L’idea di andare a vedere un film non per il film in sé, ma per stare tutti insieme davanti ad uno schermo gigante con il naso all’insù e non la testa in giù come davanti alla tv. Recuperare il cinema come atto politico e sociale, sottrarlo ai salotti per ridarlo alla piazza.

Le proiezioni sono a ingresso libero e iniziano alle 21. All’interno del parco, abbiamo creato lo spazio La Grotta dei Piccoli in collaborazione con UNICEF ITALIA, che offre ai più piccoli cortometraggi di animazione e laboratori di illustrazione. Un vero e proprio festival dentro il festival.

Durante l’anno portiamo avanti diverse iniziative per sensibilizzare il pubblico attraverso il cinema come proiezioni sull’ambiente durante la Giornata della Terra, conferenze sui diritti della comunità LGBTQ+, incontri sulla tematica dell’accoglienza. Fa tutto parte de La Guarimba On Tour, un modo di condividere il nostro operato e i nostri contenuti fuori dai giorni del festival. Ovviamente il Tour non solo ci permette di portare la nostra realtà in altri luoghi ma ci da anche la possibilità di creare sinergie con soggetti che condividono i nostri valori. Nel corso degli anni la nostra rete di partner è diventata sempre più grande.

Un altro aspetto importante per il coinvolgimento del pubblico è l’uso dei social come strumento di aggregazione virtuale, documentando tutte le nostre avventure e mantenendo una conversazione con chi ci segue.

COM'È IL PROCESSO DI SELEZIONE DEL FESTIVAL?

La scelta del format del cortometraggio rispecchia il tentativo de La Guarimba di dare visibilità a opere che diversamente rimangono escluse dal circuito tradizionale ma che si distinguono per la propria qualità.

Il carattere fortemente internazionale dell’evento è il risultato di una selezione che cerca di valorizzare le differenze tra paesi distanti tra loro, restituendo allo spettatore un panorama eterogeneo con l’obiettivo di dare spazio a cinematografie difficilmente accessibili, costruendo un mosaico di visioni, inquietudini, critiche, immaginari e ossessioni di nuove voci o artisti affermati che accompagna il pubblico durante i diversi giorni del festival.  La competizione ufficiale è divisa nelle categorie in concorso: Fiction, Documentario, Animazione, Videoclip Musicale, Film Sperimentali e La Grotta dei Piccoli (selezione di cortometraggi per bambini realizzata in collaborazione con l’UNICEF).

Crediamo nel rispetto verso i registi liberandoci da una politica di favoritismi e discriminazione. Crediamo nell’orizzontalità per cui veterani e registi alle prime armi, rinomati e sconosciuti saranno selezionati e valutati con un criterio imparziale. Le registe e i registi saranno selezionati in base alla qualità dei lavori, non in base a una politica di discriminazione positiva. Riteniamo che l’inestimabile qualità delle loro realizzazioni parlerà da sé e ci darà una selezione che, senza cercarlo appositamente, includa la parità di genere.

I nostri programmatori sono ragazze e ragazzi di culture ed esperienze diverse, per creare una programmazione che possa degnamente rappresentare i film che ci arrivano da tutto il mondo. Non crediamo nell’idea che una squadra di bianchi europei debba pontificare su tematiche come l’immigrazione e l’integrazione. Siamo un festival di emigrati venezuelani nipoti di emigrati italiani, di emigrati senegalesi, di italo-srilankesi, di calabresi che hanno vissuto l’esperienza di fuggire dalla propria terra per cercare fortuna.

COME VI SOSTENETE ECONOMICAMENTE?

Il festival, come la maggior parte delle nostre iniziative, si sostiene con l’aiuto di sponsor privati, fondi pubblici e donazioni. Garantire un evento a ingresso libero senza perdere qualità ci obbliga a investire una buona parte del nostro tempo nel partecipare a bandi pubblici e alla ricerca di sponsor privati. Per fortuna sono in tanti che capiscono l’importanza del nostro operato e ci sostengono con donazioni.

Abbiamo imparato da zero a scrivere progetti per bandi, sbagliando e fallendo senza per questo demordere. Con gli anni abbiamo raggiunto importanti traguardi e oggi possiamo dire che il festival La Guarimba è riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione Calabria come evento storicizzato.

Lista di contributi finanziari ricevuti negli anni

2020

  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva” del MiBACT per La Guarimba 2020 (4° anno)
  • Supporto finanziario da parte di: Ambasciata degli Stati Uniti, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Ambasciata della Repubblica d’Irlanda, Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Ambasciata d’Australia, Ambasciata di Svezia, Ambasciata del Canada, Flanders State of Arts, Forum Austriaco di Cultura, Istituto Culturale Coreano.

2019

  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva” del MiBACT per La Guarimba Film Festival 2019 (3° anno)
  • Vincitori del bando “Piano Nazionale Cinema per la Scuola” del MiBACT e MiUR (2° anno)
  • Vincitori del bando “Individuazione di Iniziative di Marketing Territoriale e dei Beni Immateriali da Candidare al Riconoscimento Unesco – II edizione” della Camera di Commercio di Cosenza
  • Supporto finanziario da parte di: Ambasciata degli Stati Uniti, Ambasciata dell’Ungheria, Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Ambasciata del Canada, Rappresentanza Generale della Comunità Fiamminga e della Regione delle Fiandre.

2018

  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva” del MiBACT per La Guarimba Film Festival 2018 (2° anno)
  • Vincitori del bando “MigrArti” del MiBACT per CinemAmbulante 2018 (3° anno)
  • Vincitori del bando “Piano Nazionale Cinema per la Scuola” del MiBACT e MiUR

2017

  • Vincitori del “Bando per la concessione di contributi ad iniziative di promozione cinematografica ed audiovisiva” del MiBACT per La Guarimba Film Festival 2017
  • Vincitori del “Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di grandi festival eventi, iniziative e progetti per la qualificazione e il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria” della Regione Calabria per La Guarimba Film Festival 2017 (bando triennale)
  • Vincitori del bando “MigrArti” del MiBACT per CinemAmbulante 2017 (2° anno)

2016

  • Vincitori del bando “MigrArti” del MiBACT per CinemAmbulante 2016
  • Vincitori del bando “Audience Development” di Creative Europe come partner del progetto Audio Visual Access

2013

  • Vincitori dell’Avviso Pubblico rivolto ad organismi privati senza fine di lucro per la partecipazione ad attività di co-progettazione e realizzazione di interventi nell’ambito del Programma Integrato di Rigenerazione Urbana “Cantiere Internazionale di Arte, Cultura e Partecipazione presso l’ex CNOS di Lecce” – Linea 7.1 del PO FESR 2007/2013”.

CHE ATTREZZATURA TECNICA USATE?

Per la proiezione principale usiamo un SANYO di 15.000 ANSI Lumen che proietta su uno schermo AIRSCREEN di 12 metri. I corti vengono proiettati in Apple Pro Res da un Macbook Pro con uscita HDMI.

AVETE ALTRI PROGETTI?

Il festival è l’evento principale de La Guarimba, ma durante l’anno lavoriamo a diversi progetti che contribuiscono alla nostra missione e ci permettono di esplorare buone pratiche culturali e sociali.

CINEMAMBULANTE un progetto multiculturale di integrazione in Calabria che consiste in una Rassegna di Cinema e una residenza per filmmakers.

CAMBUR PROJECT il braccio sostenibile de La Guarimba.

BIBLIOTECA GUARIMBA una biblioteca per il centro rifugiati di Amantea.

I CUMMARI STREET ART PROJECT un’iniziativa di rigenerazione urbana.

SCUOLA GUARIMBA una scuola montessoriana di cinema e una d’illustrazione con l’obiettivo di dare strumenti ed insegnare ad usarli attraverso la democrazia partecipativa e il lavoro di squadra.

MISCITA un evento che ha messo insieme il meglio della scena culturale calabrese in Sicilia.

LA MIA MANTIA: STORIE DI PAESE una serie documentaristica sui personaggi amanteani ideata, prodotta e girata da Giulio Vita e Sara Fratini.

ARTISTS FOR LA GUARIMBA una mostra all’interno del festival che coinvolge artisti da tutto il mondo.

IL TEAM

La nostra squadra è composta da ventenni e trentenni calabresi, lombardi, emiliani, spagnoli, venezuelani, belgi, francesi, senegalesi, statunitensi, giapponesi e iraniani. Durante i giorni del festival si incontrano lingue e dialetti, razze e credi, tutti uniti per la passione del cinema e la voglia di costruire.

GIULIO VITA
Direttore Artistico e Programmatore di Animazione
giuliovita@laguarimba.com

Giulio (Figline Valdarno, 1988) è cresciuto in Venezuela. Ha studiato Giornalismo a Caracas e Cinema a Madrid. Si occupa di Comunicazione e Gestione Culturale in tutte le fasi: dall’ideazione alla messa in atto di progetti che abbiano un impatto sociale positivo. Esperto in trasformare buone idee in realtà eccellenti.

SARA FRATINI
Co-Direttrice Artistica, Programmatrice di Animazione
e Curatrice della Mostra “Artists For La Guarimba”
sara@laguarimba.com

Sara (Venezuela, 1985) è cresciuta a Puerto Ordaz, al sud del Venezuela. Si è laureata in Belle Arti a Madrid e si è specializzata a Nancy, Francia. Illustratrice, street artist e operatrice culturale. Ha pubblicato i libri “La Buena Vida” (Lumen – Penguin Random House, 2015) e “Una Tal Martina” (Lumen, 2016). Ha partecipato nel libro collettivo “No te calles” (Nube de Tinta, 2018). Sono tante le città che ospitano i suoi murales.
Organizza la mostra di illustratori “Artists for La Guarimba” ed è co-fondatrice del progetto multiculturale e multidisciplinare CinemAmbulante.

MIKEL MURILLO
Immagine Coordinata, Graphic Design e Programmatore di Documentario

Mikel (Spagna, 1985) è un illustratore e fumettista. Con una Laurea in Belle Arti, collabora con diverse agenzie e riviste. Attualmente lavora a Connecting Brains, una azienda specializzata in Graphic Recording e Visual Thinking.
Mikel è il creatore della scimmia ufficiale de La Guarimba e di tutta la identità visiva del festival (dai disegni per social media alle illustrazioni e impaginazione del catalogo, i flyer e i poster del festival).

MARTA MIQUEL IRIARTE
Coordinatrice dei Sottotitoli, Coordinatrice del Progetto AVA
e Programmatrice di Documentario
marta@laguarimba.com

Marta (Spagna, 1984) è una traduttrice audiovisiva e ricercatrice. Con un Dottorato in Traduzione Audiovisiva e Accessibilità nei Media, e una lunga esperienza nella traduzione di cortometraggi, lungometraggi di fiction e documentario, unisce la ricerca con attività professionali. Dal 2015 coordina la squadra di Traduzione e Sottotitolazione de La Guarimba.

ALEX SPAGNOLO
Responsabile della programmazione

alex@laguarimba.com

Alex (Catanzaro, 1993) è uno studente di Economia e Gestione Aziendale con base a Milano, da sempre appassionato per il mondo del cinema, e alla costante ricerca della bellezza concernente la relazione tra suono e immagini.
Dal 2015 inizia a seguire corsi privati sui differenti ruoli all’interno dell’industria cinematografica, dalla sceneggiatura alla distribuzione.

SIMONE COLISTRA
Coordinatore di Produzione
guest@laguarimba.com

Simone (Reggio Calabria, 1996) ha una laurea magistrale in Management for Arts, Culture, Media and Entertainment all’Università Bocconi di Milano con specializzazione in festival ed eventi, lavora nell’ambito delle cultural policies, dell’organizzazione delle realtà culturali e dell’arts marketing. Oggi si occupa di organizzare il team, i volontari e gli ospiti della Guarimba, oltre che ad occuparsi della scrittura dei bandi e di tutti gli aspetti della produzione.

DANIELE ZUCCALÀ
Coordinatore Traduzioni Sottotitoli

Daniele (Torino, 1987) è laureato in Lingue e Letterature Moderne, due master in Traduzione e dottorando in fraseologia e linguistica dei corpus.

Attualmente vive a Lussemburgo dove lavora per il Centro di Traduzione degli Organi dell’Unione Europea. In precedenza ha lavorato per il IATE Support & Development Team (Interactive Terminology for Europe), and come coordinatore della piattaforma terminologica europea EurTerm. Prima di trasferirsi, ha vissuto per più di dieci anni in Spagna dove ha lavorato per la Dante Alighieri Málaga e la Fundación General de la Universidad de Málaga. Coordina l’area di traduzione audiovisiva de La Guarimba dal 2014.

ALEJANDRO RONDA
Direttore Tecnico

Alejandro (Spagna, 1981) si è laureato in Direzione della Fotografia. È Professore Certificato da BlackMagic Design per DaVinci Resolve.
Oltre ad insegnare, svolge il ruolo di Direttore della Fotografia e Produttore per diverse produzioni audiovisive tra le quali risalta il cortometraggio di Animazione UKA di Valle Comba, nominato ai Premios Goya 2017.
Per La Guarimba è incaricato dell’impianto elettrico, le luci e di salvarci quando tutte quelle cose disastrose che possono capitare in un festival, capitano.

CARLOS GARCÍA
Ingegnere del Suono

Carlos (Spagna, 1991) è l’Ingegnere del Suono del festival e il direttore della Radio Guarimba. Ha studiato Cinema a Madrid, si è Laureato in Storia dell’Arte. Attualmente segue un Master in Radio a RTVE, il gruppo radiotelevisivo della Spagna. Collabora in diversi progetti come Montatore Video. Tra i suoi lavori come editor “El Mundo Conmigo” vincitore di Documenta Madrid 2012.

VALERIA WEERASINGHE
Responsabile della programmazione della Grotta dei Piccoli
valeria.weerasinghe@gmail.com

Valeria (Italia, 1991) è un’illustratrice italiana con origini dello Sri Lanka. Dopo la sua prima laurea in Media Arts incentrata sulla produzione cinematografica e direzione di fotografia, si specializza in Character Animation alla Central Saint Martins, University of the Arts (Londra), unendo così le sue passioni per il mondo del cinema e dell’illustrazione. Collabora con vari nomi del mondo editoriale oltre a creare concept e personaggi per film animati. Attualmente vive in Irlanda dove lavora in uno studio di animazione all’interno del team di design per la realizzazione di un lungometraggio.

KEYBIS KEBA DANSO
Responsabile della programmazione di Karmala e programmatore Documentario
karmalacultura@gmail.com

Keba Danso (Senegal, 1984) si è laureato in Cinematografia e Gestione Culturale presso la Media Center School di Dakar, Senegal. Artista multidisciplinare, è presidente e fondatore dell’Associazione Giovanile per la Consapevolezza e la Solidarietà di Dakar, e fondatore a livello europeo dell’Associazione per la Promozione del Cinema Senegalese. Regolarmente impegnato in festival dedicati al cinema, è uno dei fondatori dell’Associazione Culturale Karmala in La Palma, Isole Canarie, che si occupa di promuovere l’interculturalità nelle scuole, nei centri giovanili e in varie università europee (Valencia, Siviglia, Berlino).

FORTUNATO VALENTE
Operatore video
fortunato.aurelio@gmail.com 

Fortunato (Vibo Valentia, 1990) videomaker, laureato in DAMS e diplomato in regia. Ha vissuto a Londra e Firenze dove ha avuto modo di lavorare per produzioni come Rai, Mediaset e Netflix. Oltre ai progetti cinematografici si occupa della cura a 360° dell’audiovisivo.

SERGIO DURRE
Fotografo
sergiogabrieldu@gmail.com

Sergio Durré (Libia, 1975) è un videomaker freelance, montatore video, colorista e fotografo basato a Milano. Lavora principalemente per festival di musica e cinema (Elba Music Festival per esempio), attraverso la creazione di contenuti e come responsabile del social media marketing, del web-design. Per La Guarimba, lavora come fotografo.

COLLABORATORI

Il festival non sarebbe così ricco di contenuti senza il contributo dei nostri collaboratori esterni che ogni anno ci aiutano a mettere insieme una proposta multiculturale e multidisciplinare.

SAM MORRILL (STATI UNITI)

FABRIZIO MARTIRE (ITALIA), Gummy Industries

FILIPPO BERARDONE (ITALIA), OFM

MARÍA ELENA POMBO (VENEZUELA), Fragmentario

ELLIE ZAHEDI (IRAN), Illustration Artists

BIBLIOGRAFIA

Siamo stati menzionati in diverse tesi di laurea, libri e riviste da tutto il mondo.

  • Smorto, G (2021). “A sud del sud – viaggio dentro la Calabria tra i diavoli e i resistenti”. pp. 133-140. Zolfo Editore, Milano. 
  • DPI Magazine Taiwan (2020), “The Most Delightful Summer Poster Design Collection”. vol. 245, pp. 36-41. 
  • Colistra, S. (2019). “Audience development practices in European cultural festivals: the case of La Guarimba Film Festival”. Tesi di Laurea Magistrale in Economics and Management for Arts, Culture, Media and Entertainment, Università Commerciale Luigi Bocconi. A.A. 2018-2019. 
  • Cerasa, G. (2019). “Calabria 2019 – Le eccellenze”. In “Le Guide ai sapori e ai piaceri.” pp. 238-239. La Repubblica, Roma.
  • Monti, M. (2018). “Il cinema senza cinema. Spazi di fruizione cinematografica fuori dalla sala tradizionale”. pp. 56-63. Tesi di Laurea in Economia e Marketing dell’Audiovisivo, Università di Bologna. A.A. 2017-2018. 
  • Lucenti, S. (2018). La Guarimba. La rivoluzione del posto sicuro l’evento come strumento di integrazione sociale. Tesi di Master in Comunicazione per le industrie creative Moda, Gusto, Design, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.
  • Balnova, N. (2016). Poster pubblicato in “American Illustration”. Nr. 35. p. 012. New York (USA).
  • Świętochowska, G. et al. (2012). “Panoptikum”. Nr. 11 (18). pp. 169-172. Uniwersytet Gdański.