La Scuola Delle Scimmie

La Scuola Delle Scimmie è stato un progetto itinerante dell’Associazione Culturale La Guarimba Film Festival, creato da Giulio Vita e Sara Fratini ispirati dall’educazione montessoriana e i modelli di cittadinanza attiva europei, che forma nuove figure professionali nel campo del cinema indipendente e l’illustrazione, in grado di ideare, realizzare e distribuire prodotti artistici di qualità con risorse e mezzi limitati ma sopratutto ha la pretesa di formare una nuova tipologia di cittadini.

Una scuola di cinema e una d’illustrazione con l’obiettivo di dare strumenti ed insegnare ad usarli attraverso la democrazia partecipativa e il lavoro di squadra. La Scuola adotta un approccio sperimentale, basato sull’apprendimento in situazione coinvolgendo gli studenti in attività pratiche in continuo confronto con docenti e tutor.

LA STORIA

Nell’anno 2014, la nostra associazione ha vinto un bando della Provincia di Lecce per sviluppare progetti culturali dentro lo spazio Manifatture Knos. Il nostro progetto, in principio, si trattava unicamente de La Guarimba On Tour, però dopo che abbiamo vinto, ci siamo resi conto che con quei soldi pubblici potevamo fare molto di più di quello che avevamo promesso, sempre se riuscivamo a coinvolgere la nostra rete di professionisti del cinema e della illustrazione. La risposta è stata positiva e abbiamo messo in moto il progetto di una scuola gratuita ma a numero chiuso. Così è nata La Scuola Delle Scimmie.

Il primo passo è stato creare un bando per assegnare i posti in base alla meritocrazia, valutando ogni partecipante tra il suo cv e la sua voglia di fare. Da 200 domande ricevute di tutta Italia, abbiamo selezionato 30 ragazzi per la scuola di cinema e 15 per la scuola d’illustrazione. Per lo più ragazzi pugliesi senza lavoro ma anche un romano, un torinese e un palestinese.

La scuola di cinema, con il tutor Tomas Sheridan, ha realizzato 6 documentari sul territorio, raccontando le storie in gruppi di 5 persone dove nessuno era regista. Così tutti sono riusciti a capire l’importanza del lavoro in squadra. Hanno avuto accesso a una masterclass di Storia del Documentario da Laura Gómez Vaquero, professoressa dell’Università di Madrid; una masterclass di Critica Cinematografica da Pablo Cristóbal e Alicia V. Palacios Thomas, critici cinematografici di Madrid e una masterclass di Distribuzione online da Giulio Vita, fondatore dell’associazione La Guarimba.

La scuola di illustrazione, con la tutor Sara Fratini, ha avuto una struttura diversa. L’obiettivo è stato offrire ogni settimana un laboratorio tecnico diverso con la finalità di aiutare ai giovani illustratori a sviluppare il proprio talento. La prima settimana hanno imparato la tecnica della Serigrafia con Tina Siuda, illustratrice polacca; la seconda settimana hanno imparato come realizzare Patterns attraverso software come Photoshop e Illustrator con Ana Seixas, illustratrice dal Portogallo; la terza settimana hanno imparato Fanzine: Autoedizione, a cura di Mikel Murillo, illustratore spagnolo; la quarta settimana hanno imparato a realizzare Personaggi 3d a cura di Pedro Alón, illustratore spagnolo. Durante il percorso abbiamo organizzato la masterclass Social Media per Illustratori a cura di Giulio Vita.

L’ultimo giorno della scuola abbiamo organizzato una proiezione e una mostra con i lavori realizzati aperta al pubblico. Ha avuto un grande successo e tanti ragazzi hanno potuto continuare il proprio percorso.

In modo naturale alcuni dei ragazzi hanno costituito l’associazione culturale “Los Guarimberos” per continuare quello che hanno imparato.

La scuola ha avuto un impatto molto positivo nei ragazzi e si è creato un legame tra la nostra associazione e loro.

Essendo una scuola gratuita, dipende da fondi pubblici, per cui ci abbiamo messo due anni per riproporre la scuola, dopo aver vinto il Bando MigrArti del MIBACT, che ci ha permesso nel 2016 di realizzare la scuola in Calabria proponendo una variante: indirizzarla a giovani calabresi e anche a stranieri universitari residenti nella regione così come alla comunità di rifugiati di Amantea con l’obiettivo di integrarli attraverso un progetto di educazione.